17 luglio 2009
ARCH. CARTELLA ED INTEGRAZIONE GEOM. ZILIANI
OGGETTO: Annotazioni NTA “ Piano delle Regole
Art. 2 edifici esistenti sul territorio in contrasto al pgt ( fascia di rispetto , edifici in zona agricola ecc. ammesso solo manutenzione straordinaria e ordinaria senza possibilità di attivare interneti più consistenti es. cambio d’uso, chiusura portico ecc.;
Art. 4 le ristrutturazioni non possono aumentare il volume preesistente ( non ammesso chiusura portico);
Art. 5.1.2 senza entrare in merito sui rapporti a verde nelle zone residenziali e non , pare molto rigida la definizione di cui al punto 5 sul verde al netto di green block , passaggi veicolari ecc specialmente nelle zone industriali;
Art. 5 .6 alberature ad alto fusto da conservare e tutelare dovrebbe essere rivisto il diametro min. cm 80 ( norma inapplicabile );
Art. 5 .7 taglio culturale senza estirpazione delle ceppaie autorizzato dal comune ( a cosa si riferisce ? );
Art. 5.11 il comune può imporre l’ arretramento delle recinzioni aprire nuovi percosri pedonali pubblici ( previo l’attivazione di un programma e con accordi con le proprietà ecc.);
Art. 6 .1a altezza pari o superiore a 25 mt a Gussago ?;
Art. 6 .3 aree residue edificabili di completamento ecc realizzazione edifici solo con permessi di c. convenzionati o d.i.a convenzionate ? pare una norma abbastanza onerosa per il cittadino mettere almeno un parametro minimo e poi come ci si comporta per gli eventuali ampliamenti;
Art. 8 .2. Non dovrebbe esistere la problematica della grafica di maggior dettaglio in relazione in quanto tutti gli elaborati sono stati realizzati su supporto informatico e quindi eventualmente riscalati nelle varie scale , dovreddero essere tutti coerenti;
Art. 8.3 Le norme del piano delle regole non dovrebbero essere in contrasto con le norme del regolamento locale di iegene tipo e quindi non dobrebbero prevalere su di esse ( rapporto con l’ASL );
Art. 9 .3 non è stato pubblicato sul sito internet lo studio geologico per particolari problematiche ? documentazione da reperire per valutazioni ;
Art. 9.6 norma articolata , correggere PRG al punto 9.6.4;
Art. 9.7.8 al’interno del centro abitato dovrebbe essere ammessa anche la ristruutrazione con aumento di volume senza modificare la sagoma architettonica;
Art. 11 4. Altezza massima solai (altezza virtuale di cm 30) non reale, vedi anche calcolo del volume ;
Art. 11.6 parapetti opachi ultimo piano portare l’alteza ad almeno 1,30 , anche per nacondere eventuali iimpianti tecnologici ed migliorare la fruizione degli spazi da parte dei residenti , solarium ecc verde pensile attrezzato ;
Art. 11 volumi tecnici assoggettati ad sopralluogo dell’ U.T. in fase di rilascio ddell’ Agibilità ? ( pare superfluo ) 75 ?;
Art. 11.2 .1 strutture in carpenteria per il sostegno di pannelli fotovoltaici . pensiline ecc ;
Art. 11.2.3 edifici esistenti con destinazione pubblico esercizio ,turistico ricettivo in genere , ammesso strutture accessorie pari al 100% slp attività pricipale , dovrebbe essere valutata e scritta meglio la norma es. bar. Pizzerie ecc;
Art. 11.3. Volume , altezza interpiano virtuale ( vedasi normativa abbattimento consumi energetici );
Art. 11.4. SLP , muri esteni da computare con spessore nel rispetto della normativa sull’ abbattimento dei consumi energetici );
ART. 11.4.2.c INDICAZIONE TROPPO LIMITATA PER I SOTTOTETTI PRATICABILI
Art. 11.4.2.g Al fine di favorire le tipologie tradizionali delle corti con portici ecc. , portare il rapporto dei portici/loggie almeno al 40% dell slp e soprattutto permettere la chiusura max su tre lati ;
Art. 11.4 SLP strutture complesse in carpenteria per sostenere pannelli solari / serre con pannelli fotovoltaici solari , parcheggi coperti con pannelli solari ecc.;
Art. 11.5 .2.b contraddizione sullo sbalzo mt. 1,5 portarlo a mt. 2,0 norma S.C.;
Art. 11.5.2.c contraddizione sup. coperta pensilina mq.. 8 portarlo a mq. 10 come norma S.C.;
Art. 11.5.4 accessori non computati purchè con altezza media non superiore a mt. 2,70 al posto della prevista mt. 2,40;
Art. 11.5.5 Distacco cabine elettriche valutare la condizione che i fabbricati fronteggianti abbiano pareti cieche;
Art. 11.6.2 valutare la condizione dei locali totalmente interrati per non applicare la distanza dai confini ( es fare riferimento alla quota marciapiede anche se parzialmente fuori terra rispetto alla quota originaria);
Art. 11.7 arretramento strade , pare problematica la gestione delle fascie di rispetto stradale , gli edifici che vi ricadono anche nel tessuto urbano consolidato sono sostanzialmente cogelati all’attuale consistenza , non è possibile fare interventi di trasformazione dei portici loggie e cambi d’uso;
Art. 12.3 Pare molto restrittiva l’applicazione della norma sul recupero dei sottotetti , non si tiene conto di tutti gli edifici residenzaili siti in zona agricola specialmente quelli a ridosso dei nuclei abitati ect,
ART. 12.8 poco chiaro;
Art. 13 Dimensione minima alloggi si evidenzia di portare la sup. utile dell’ alloggio non inferiore a mq. 50 , e portare il rapporto al 30% per le dimensioni inferiori;
Art. 14.2 .4 Evidenziare l’applicazione del vincolo alla non edificazione dell’ area di pertinenza;
Art. 14.14 Pare riduttiva la non applicazione totale della legge 122/89 anche per gli edifici di nuova realizzazione;
Art. 15 .2.1 Rivedere la definizione di grave carenza urbanizzativa all’interno dei centri abitati (es. rete telefonica potrebbe anche non essere necessaria );
ART. 16.3 COMMA 2E 2F 2G: Destinazioni poco probabili a Gussago
Art. 18 Risparmio energetico - semplificare la norma facendo esplicito riferimento alle norme e vedere di evidenziare esclusivamente la documentazione da presentare;
Art. 19 .4 parametri minimi per i servizi pubblici in cessione , valutare le effettive esigenze di tali parametri da cedere, ad es. zone industriali parcheggi sovradimensionati e soprattutto non mantenuti correttamente ecc valutazioni di qualità rispetto all quantità che sono da mantenere);
Art. 21 Norma generale per gli edifici non conformi ai distacchi dai confini ammessi solo sopralzo , non è ammessa la ristrutturazione;
Art. 22 Nuclei di rilevanza ambientale e paesaggistica , paiono individuati sulla cartografia in una consintenza grossolana e sproporzionati all’ effettiva consistenza e dei nuclei antichi oggetto di attenzione ambientale;
Indici fondiario molto basso che congela alla consistenza attuale tutte le costruzioni , parrebbe opportuno valutare piccole possibilità d’ ampliamento delle singole unità abitative ad esempio ristrutturare un portico o eseguire un nuovo bagno o stanza di servizio ecc
……
Art. 35.4 manufatti emmissibili di mq. 24.00 in contrasto con l'art. 38.2 che prevede manufatti di dimensioni 3,00 x 4,00; stessa incoerenza per la superficie minima dei lotti.
Art. 35.4 per lotti superiori a mq. 5.000,00 nel caso a. e mq. 10.000,00 nel caso b. si potrebbe prevedere una superficie maggiore di mq. 24,00.
ARCH. GATTI LUISA
Piano di Governo del Territorio
Osservazioni di carattere formale
Cartografia (imprecisioni nella stesura grafica, mancanza di dettagli)
Differenziare nettamente i retini utilizzati per le campiture
Carenza di indicazioni relative a sentieri e strade vicinali (per es. S. Rocco, Valle del Faido)
Osservazioni di carattere sostanziale
Fasce di rispetto all’interno del centro abitato (D.M. 14/1968)
La riduzione generalizzata dei volumi nel tessuto consolidato, contrasta con la situazione di fatto impedendo qualsiasi intervento edilizio anche di modesta entità
Individuazione dei Piani Attuativi già realizzati, collaudati e attuati quali ad esempio via Prato Lungo, Via Trento, via Solda; eliminazione del riferimento alla convenzione e assegnazione della densità edilizia in coesione con le zonizzazioni limitrofe
Incongruenze, rispetto alla Legge Regionale N.12/2005, degli articoli previsti nel Piano delle Regole relativi al recupero ai fini abitativi dei sottotetti (Art.12), alle serre bioclimatiche (Art.18- E5) e al calcolo effettivo dell’altezza dei solai (Art. 11)
L’individuazione degli “Ambiti a prevalente destinazione residenziale identificati con l’edificazione del consolidato costituenti occlusione dei nuclei di antica formazione” appare generalizzato, senza distinzione di episodi a valenza storica e di edilizia a carattere minore (per es. ambito via Manzoni, via Pirandello, via M. della Libertà, viale Italia, via Briggia)
Incoerenza degli edifici produttivi che in Aree agricole sono contrassegnati con la lettera “P” e possono essere trasformati in residenza (Piano delle regole Art.38 2.1)
Richiesta di ampliamento (circa il 20%) in Aree agricole di complessi produttivi e di edifici residenziali
Necessità di realizzare cantine interrate in Aree agricole
Si evidenziano problematiche di traffico verso l’asse est-ovest e l’asse parallelo a via Mandolossa, in lato ovest, che dovrà collegarsi da sud fino alla località Casotto
Concentrazione di edilizia residenziale ubicata a sud della collina di Sale in zona carente di servizi con alta potenzialità agricola. Richiesta di distribuire e localizzare le espansioni residenziali sul territorio comunale all’interno delle frazioni
Nei nuclei di Antica Formazione (NAF) sono congelate le attività artigianali e commerciali esistenti
L’analisi dei singoli edifici, negli isolati individuati all’interno dei NAF, appare incoerente con le situazioni reali (per es. Navezze via S.Vincenzo, edificio ex-mulino, Casaglio)
OSSERVAZIONI ARCH. GATTI LUISA N.A.F.
Piano di Governo del Territorio
Piano delle regole – Indagine sui Nuclei di Antica Formazione -
Norme Tecniche di Attuazione
Gli obiettivi sono quelli del risanamento e del restauro conservativo (art.4), della conservazione della struttura sociale esistente (art. 3). L'indagine sui Nuclei di Antica Formazione è complessa e articolata: ogni edificio è corredato da una scheda di rilevazione che non è esaustiva. Per capire come operare è indispensabile confrontare: gli elaborati planivolumetrici (Civine, Ronco, Navezze, Piazza, Piè del Dosso, Casaglio, Villa, Croce, Sale e Santissima) i gradi di operatività, il quadro sinottico per le modalità di intervento.
Art. 9) L'elaborato planimetrico prevale sulle norme generali: precisione dell'elaborato (?); non è dettagliato; legenda articolata/inesattezza dell'elaborato grafico; assenza di toponomastica; si richiede una reale conoscenza dell'esistente, dei progetti già eseguiti o in corso di esecuzione (elaborati da aggiornare 2009)
9.1.1 Perimetro già definito nell'art.1
9.1.2 Nella definizione dell'isolato che cosa sono i “singoli brani”
9.1.2 “I fabbricati rilevati” non sono stati oggetto di sopralluogo
9.2 Intervengo solo con Piani di Recupero e Piani Particolareggiati?
9.3.1 Non si quantifica l'unità minima di intervento (sono individuate sulle tavole?) la riorganizzazione è limitata sugli edifici di nuovo impianto (sono quelli di completamento - grado tipologico D ?)
9.3.2 Quali criteri sono stati utilizzati per individuare gli “edifici da sostituire” (qual'è la differenza con quelli di completamento?)
9.5.2 Perchè posso usare il marmo solo per i cordoli? Il materiale lapideo non è ammesso, però è ammesso il battuto di cemento
9.6.1 Le murature con tessitura di interesse storico erano individuate meglio nel PRG
9.6.3 Non sono inserite graficamente le piscine
Art. 11) 4. Eccessiva limitazione per interventi senza cambio di destinazione (300 mq PdC convenzionato)
Art. 12) 11. Specificare il tipo di supporto informatico (formato)
Art. 13.3 Per gli interventi di nuova costruzione sono vincolanti i sedimi indicati nella tavola operativa del Planivolumetrico (quali sono ?)
Art. 13.4 Se l'edificio non ha adiacenze ed è isolato che sopralzo può fare? ( si rifà all'art.13?)
07 luglio 2009
CI SIAMO INCONTRATI...
Questo blog ha lo scopo di raccogliere pareri, di instaurare un dibattito costruttivo, di scambiarsi idee ed opinioni per divenire propositivi nel dialogo con i nuovi amministratori.